Ricordo indelebile.
A Mestre ho visto spostarsi ondeggiando gli stipiti delle porte del corridoio e un rumore mai sentito prima.
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"gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt 10,8)
Ricordo indelebile.
A Mestre ho visto spostarsi ondeggiando gli stipiti delle porte del corridoio e un rumore mai sentito prima.
Il “dono nascosto” di papa Francesco nel Natale del Giubileo che si compie.
Questo Natale non è un Natale come gli altri. È la festa che celebriamo nel pieno dell'Anno Santo, il Giubileo della Speranza inaugurato dal nostro amato papa Francesco nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 2024. Eppure, a rendere questo evento ancora più singolare, si aggiunge un vuoto significativo: è il primo Natale che la Chiesa vive senza la presenza profetica papa Francesco.
«Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio –. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta...» (Is 40,1)
«Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!» (san Paolo, Prima lettera ai Corinzi 1,13).
«..."Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?". Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva per terra...» (Gv 8,4-8)
«Nelle chiese c’è il soffitto alto. È alto perché dentro ci possono stare molte idee». Questa piccola frase folgorante è recentemente scaturita dalla mente di un bimbo/a delle scuole elementari di Padova dopo la visita alla Basilica del Santo (partecipando a un lodevole percorso formativo sui monumenti della città, organizzato dal Comune di Padova). Oltre ad assomigliare ad un piccolo trattato di ecclesiologia, l’affermazione del piccolo visitatore bene si adatta a presentare il senso del “Giugno Antoniano”, arrivato ormai alla sua XII edizione.