giovedì 27 gennaio 2011

Marco Paolini - Ausmerzen


Una nuova e grande pagina di teatro civile di Marco Paolini mercoledì 26 gennaio su La7 in prima serata e diretta.
Parole come pietre per sperare di costruire coscienze capaci di non ripetere l'inganno di considerare un mondo di uomini e sub-uomini.

  • NON PIU' DISPONIBILI - Qui sotto i files audio per l'ascolto del racconto (clicca qui per il download dei files):


     
  • Qui il link per rivedere lo spettacolo sul sito de La7 (finché sarà a disposizione).
  • Qui il link al video-estratto dallo spettacolo con la dedica finale di Paolini a Primo Levi.
  • intervista a Che Tempo Che FA:


     
  • Qui un video tratto da Youtube:


     
  • Qui una breve critica televisiva da Il Corriere della Sera.
  • Qui la critica di Aldo Grasso su Il Corriere della Sera.
  • Qui sotto la traccia del monologo che il regista e attore di teatro ha recitato il 26 gennaio su La7 per la Giornata di ricordo della Shoah. Dedicato ai disabili sterminati dal Fuhrer perché potevano rallentare la corsa del Reich (tratto da L'Espresso)

sabato 6 novembre 2010

in ricordo di un amico

lettera a "La difesa del Popolo" pubblicata sul numero 42 del 7 novembre 2010.


Gentile direttore,
ho letto con piacere il bel necrologio del numero scorso dedicato alla figura di don Girolamo (‘Gimo’) Maino, parroco di Fossò, prematuramente (per i nostri umani parametri) tornato al Padre della Vita domenica 24 ottobre. Le parole sagge dell’articolo, quelle vibranti dell’omelia esequiale di mons. Mattiazzo, quelle commosse che continuano ad essere scritte sul sito web della parrocchia (parrocchiafosso.wordpress.com)… rendono atto di un’esperienza umana e pastorale davvero significative. Il grande concorso di fedeli e presbiteri e religiosi/e al rito delle esequie era tangibile testimonianza che un sacerdote è ancora capace di costruire comunità di credenti ed essere mediatore credibile di una ‘buona novella’ antica di 2000 anni. Lo sgomento per una malattia così aggressiva e violenta ha lasciato posto alla constatazione da parte di don Gimo che “anche i sacerdoti si ammalano”, quasi a predisporlo ad una nuova e inaspettata esperienza pastorale ed umana: vivere l’esperienza della malattia dopo aver accompagnato chissà quante persone – anzi, fratelli e sorelle in Cristo – di ogni età all’incontro con “sorella nostra morte corporale”. Chi l’ha seguito nella rapida e inesorabile malattia ha testimoniato che “anche i preti sanno morire” (come constatava don Primo Mazzolari in un suo noto scritto).

Nelle ore della tristezza per la scomparsa di un amico riflettevo come la vita terrena di don Gimo fosse terminata poco tempo dopo la conclusione dell’Anno Sacerdotale: anno di grazia per i presbiteri e per la chiesa; anno straziato dalle veementi critiche e invettive su una missione incompresa, svalutata, banalizzata o denigrata alla luce di tristissime e certo spesso gravi vicende che hanno stigmatizzato storie infelici o drammatiche di alcuni uomini consacrati a Dio. Ma uomini come don Gimo – senza clamore, ma con passione – hanno saputo e sanno ancora offrire il messaggio che in fondo il sacerdozio ha sempre una sua attualità ed è “bello”: anche se di queste storie non si riempiono le pagine dei quotidiani…

L'amicizia e la vicinanza (fortuite ma provvidenziali) con don Gimo mi furono preziose durante il mio cammino vocazionale apprezzandone il carattere, lo stile ministeriale, la passione per il Regno, nonché la capacità di soffrire compostamente senza esternare quando attaccato o svalutato. E poi la sua particolare attenzione per le storie umane e familiari un po’ ai margini della vita parrocchiale o cittadina. Lo ricorderò sempre visibilmente felice il giorno della mia ordinazione e sereno nella nostra ultima celebrazione insieme al capitello di S.Antonio di Fossò il 13 giugno c.a., nascostamente commosso mentre mi raccontava dei festeggiamenti per il suo 30° anniversario di ordinazione.

La simpatia che aveva per noi frati era sincera e tanti miei confratelli che lo conobbero in gioventù sono turbati per la sua scomparsa, ma grati a Dio per il dono che è stato e per come Dio stesso gli permetterà di intercedere da lassù.

fr. Andrea Vaona ofmconv

13 giugno 2010 - Fossò,
messa al capitello di s.Antonio

giovedì 21 ottobre 2010

Le dieci parole di Dio, legge del Signore e legge dell'uomo


Attingendo all'archivio mp3 offerto da RadioRai e Radio3, dalla benemerita trasmissione "Uomini e Profeti" sono ora disponibili in podcast le dodici puntate trasmesse tra il dicembre ’95 e il febbraio ’96 relative al Decalogo contenuto in Esodo 20 e Deuteronomio 5 : “Le dieci parole di Dio, legge del Signore leggi dell’uomo” con Paolo Ricca e altri ospiti.

Offro questo interessante corso di approfondimento formativo, ascoltabile direttamente qui sotto on-line oppure cliccando qui per il download dei singoli files:


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Un sorriso...

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