domenica 14 aprile 2019

Tu, Signore, non stare lontano - post per #bibbiafrancescana

Salmo Responsoriale [Sal 21 (22)]: rit.: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? / Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, / storcono le labbra, scuotono il capo: / «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, / lo porti in salvo, se davvero lo ama!». R.
Un branco di cani mi circonda, / mi accerchia una banda di malfattori; / hanno scavato le mie mani e i miei piedi. / Posso contare tutte le mie ossa. R.
Si dividono le mie vesti, / sulla mia tunica gettano la sorte. / Ma tu, Signore, non stare lontano, / mia forza, vieni presto in mio aiuto. R.
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, / ti loderò in mezzo all’assemblea. / Lodate il Signore, voi suoi fedeli, / gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe, / lo tema tutta la discendenza d’Israele. R.
[Salmo Responsoriale, dal Sal 21 (22)]

Domenica delle Palme – anno C – La solennità della domenica antecedente la Pasqua si esprime anche con la ricchezza di testi biblici diffusi tra il rito della benedizione degli ulivi e la santa messa, caratterizzata dalla proclamazione della Passione, quest’anno “C” secondo la narrazione di san Luca evangelista. Tra tutte le proposte, ci soffermiamo qui sul Salmo 22, ridotto nella versione liturgica per il salmo responsoriale.

domenica 7 aprile 2019

firmare un capolavoro - post per #bibbiafrancescana

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». (Gv 8,1-11)

Domenica V del Tempo di Quaresima – anno C – Ancora una volta lo scontro tra Gesù e i suoi avversari ha come fulcro la legge e, sullo sfondo, la concezione del rapporto che Dio instaura con noi, da cui dipende la salvezza. Come la legge deve determinare il comportamento degli uomini, così essa determina il giudizio e l’atteggiamento di Dio: è questo il pensiero degli avversari. Gesù, senza negare che la legge indichi la giusta via (vedi il «non peccare più» rivolto alla donna: v. 11), difende l’assoluta libertà dell’amore di Dio che non condanna, ma salva.

Probabilmente questo brano non appartiene a Giovanni; il suo stile è piuttosto lucano. Presenta una struttura comune nei Sinottici: un breve episodio che mette in rilievo una sentenza di Gesù. D’altra parte conosciamo l’interesse di Luca per le donne e per la misericordia di Gesù verso i peccatori. L’omissione di questo testo in certi manoscritti antichi si spiega forse con la fatica di certi rigoristi della Chiesa delle origini a presentare Gesù che perdona con tanta facilità un’adultera.

lunedì 1 aprile 2019

fav in Rete Radio Montana

fav collabora al bel progetto RETE RADIO MONTANA, servizio volontario di ascolto in PMR-446 ch. 8-16.

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